Dopo una lunghissima attesa finalmente è stata pubblicata a fine giugno l’ultima revisione della norma EN 619.

Il titolo della norma “Apparecchiature e sistemi di movimentazione continua – Requisiti di sicurezza per le apparecchiature di movimentazione meccanica per carichi unitari” forse non descrive esattamente il campo di applicazione della norma. Di che cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di trasportatori a nastro, a catena, a rulli (motorizzati e folli), monorotaie, traslatori su rotaia, insomma tutto quelle macchine che utilizziamo per spostare carichi unitati (colli di qualsiasi genere).

La nuova norma finalmente chiarisce in modo preciso la zonizzazione degli impianti distinguendo le aree (area concept) in funzione dell’interazione delle macchine con gli utilizzatori e definendo diversi “livelli” di misure tenendo conto dei diversi livelli di esposizione al pericolo (distinguendo ad esempio le “working place” dalle “public area”.

La norma inoltre introduce una serie di “velocità sicure” differenziate per aree e masse del carico unitario. Chiarisce in modo preciso come deve essere eseguita la misurazione del rumore offrendo finalmente degli esempi rappresentativi (Annex E – normativo).

Sono finalmente definiti i PLr (Performance leved required) per 48 tipi di “safety related part of control system” in accordo con la norma EN ISO 13489-1.

Sono inoltre previste verifiche obbligatorie e documentate in fase di progettazione, montaggio e collaudo presso il costruttore (FAT) e dopo l’installazione presso il cliente (SAT).

Queste sono solo alcune novità di questa norma “rivoluzionaria” (di 164 pagine!) per chi opera nel settore della costruzione di macchine ed impianti per la movimentazione dei materiali.

Al momento la norma non è ancora armonizzata e quindi la sua applicazione è su base volontaria.

Quanto prima organizzeremo un seminario per illustrare nel dettaglio le principali novità introdotte. Vi terremo informati.